
Un paio di riflessioni prese da www.trivagoitalia.blogspot, che meritano profonda meditazione e diffusione :
PURCHE' SE NE PARLI, MA NEL WEB. Cosi si puo riassumere il momento del marketing turistico alberghiero dove il passaparola online non e' piu' un'opzione, ma un importante strumento di promozione, a costi zero, sforzi minimi, ma con un'unica rihiesta: vietata l'allergia al web e la "webofobia", malattia che colpisce anche le generazioni piu' giovani che non vanno oltre al proprio profilo su Facebook. Chi non riesce ad avvicinarsi a Internet e ai social network perche' non li capisce, perche' pensa che puo' evitarli o perche' non capisce quale sia la relazione con il turismo, viene penalizzato piu' di tutti. Lasciate fare a chi ha un po' di dimestichezza in piu' con la materia, un nipote, uno zio webofilo, un professionista, leggete qualcosa in piu', fate una telefonata, chiedete... in genere siamo tutti molto pazienti, anche a trivago, e ci piace capire come si recepisce una quasi novita' come trivago.
IL LIBRO DEI RICORDI Questo pomeriggio mi e' capitato di parlare con un albergatrice di un paesello vicino a Paestum che mi diceva che i suoi ospiti la recensicono nel suo Libro degli ospiti e che tiene commenti piu' che lusinghieri... "Signora, il libro dei ricordi non serve a nessuno - le ho detto - una parola su carta non va da nessuna parte!". Nel raccontare questa cosa, mi e' venuta addosso una certa tristezza. Ho da qualche parte nella mia casa d'origine diari di viaggio, lettere mai spedite, la classica scatola dei ricordi impolverata, che mi crea certamente emozioni diverse rispetto ad un nuovo post nel mio wall su Faceb., un saluto su Twitt, un vecchio amico che mi contatta su Linkdin, una mail, un mio racconto su un blog... A livello personale, niente e' paragonabile a quello che su carta viene dedicato e condiviso tra due persone, pochi intimi, te e me, me e me. Ma oggi le cose sono cambiate molto e la signora del paesello vicino a Paestum si deve adattare. La "dedica", se c'e' la voglia di scriverla e farla, va fatta online. Fatevi furbi.
10 luglio 2009
Turismo, marketing online e web 2.0: funzionano?
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Michele Vitale
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3:02 PM
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07 luglio 2009
Il turismo enogastronomico motore della vacanza in Italia

(this post automatically translated in English)
Quattromilaquattrocentosettantuno (4471) : sono i prodotti agroalimentari italiani ottenuti secondo regole tradizionali antiche tramandate nel tempo censiti dalle regioni, che sono disponibili come souvenir o per allietare le tavole dei turisti durante le vacanze.
La ricerca è stata curata da Coldiretti e pubblicata (con l'intera lista dei prodotti) sul supplemento alla Gazzetta Ufficiale n.149 del 30/6/09 (consultabile ancora per poche settimane - e con una pessima navigabilità - sul sito della Gazzetta ufficiale)
il turismo enogastronomico con un valore stimato di 5 miliardi di euro, si conferma il vero motore della vacanza Made in Italy.
La maggioranza degli italiani (50,3 per cento) non si fa infatti mai mancare in vacanza la degustazione delle specialità enogastronomiche locali secondo una analisi Swg.
Comperare direttamente dal produttore è un modo - sostiene la Coldiretti - per garantirsi l’autenticità degli acquisti e non cadere nel rischio dei prodotti taroccati spacciati come tipici del territorio, ma che non hanno in realtà nulla a che fare con la realtà produttiva locale come nel caso dell’offerta di prosciutti di montagna o di campagna spesso provenienti dalla stagionatura di cosce di maiali olandesi.
(fonte: www.avvenire.it)
Cosa possiamo aggiungere? Che, per rappresaglia, ai nostri amici olandesi faremo mangiare capocolli preparati esclusivamente con maiali molisani (sappiamo da chi rifornirci)! :-)
Ad onor del vero, gli amici olandesi non hanno mai , in passato, lesinato il loro apprezzamento per le nostre tipicità!
Ed ecco la lista dei 159 prodotti molisani presenti nella lista Coldiretti: secondo voi ne hanno dimenticato qualcuno?
bevande analcoliche, distillati liquori
1 amaro molisano
2 liquore al latte
3 nocino
4 poncio al caffè
5 poncio
Carni e frattaglie fresche e loro
preparazione
6 capocollo
7 ciccioli (cigoli)
8 coppa (capofreddo)
9 cotechino
10 filetto
11 gelatina
12 guanciale (vrucculare, vrucculeare)
13 involtini di agnello (abbuot' di agnello)
14 la pezzata
15 la signora
16 lardo
17 magliatelle
18 mappatelle
19 misischia (muscisca)
20 misischia di guardialfiera
21 nodi di trippa
22 noglie
23 ntriglio
24 pallotte
25 panpanella
26 prosciutto
27 prosciutto di spalla
28 salsiccia di fegato di maiale
29 salsiccia di maiale
30 salsiccia di maiale di pietracatella
31 soppressata
32 testine di agnello o capretto
33 tocco (neccia secca)
34 torcinelli
35 ventresca arrotolata
36 ventresca tesa
37 ventricina di montenero di bisaccia
formaggi
38 burrino (manteca)
39 caciocavallo
40 caciocavallo di agnone
41 cacio-ricotta
42 caprino
43 formaggio di pietracatella
44 mozzarella di vacca
45 pecorino del matese
46 pecorino di capracotta
47 scamorza molisana
48 stracciata
49 treccia di santa croce di magliano
prodotti vegetali allo stato naturale o trasformati
50 castagne
51 centofoglie (scarola venafrana)
52 cicerchia
53 cipolla di isernia
54 cipollotto
55 composta (a cumposta)
56 fagioli di riccia
57 fagiolo bianco
58 fagiolo scuro
59 farro dicocco molise
60 fichi secchi
61 fungo d'abete
62 gallinaccio
63 lenticchia
64 lessata
65 mais lesso
66 mela limoncella
67 mela zitella
68 olive al naturale (live curvate, olie all'acqua e sale)
69 origano
70 patata lunga di s. biase
71 peperone rosso
72 peperoni sottaceto (paparolesse)
73 pere sottaceto
74 pezzénde
75 pomodori gialli invernali
76 porcino
77 prataiolo
78 scorzone
79 tartufo bianco
paste fresche e prodotti della panetteria, biscotteria, pasticceria e confetteria
80 abbotta pezziende
81 agrodolce
82 amaretti
83 biscotti con le uova
84 biscotti con seme di anice
85 caciatelli (casciaielli)
86 calzoni
87 campana
88 caragnoli
89 cavatelli o cecatelli (cavatielli)
90 cazatelli (cazzarieglie)
91 ceppellate di trivento
92 ciambella
93 cicelieviti
94 cicerchiata
95 cioffe
96 cocorozzo
97 confetti ricci
98 cuori frolli
99 ferratelle
100 fiadone (r sciatun)
101 frascatielle
102 friselle
103 fusilli
104 la pia
105 le nocche
106 loffe (castagna)
107 mollica di san giuseppe
108 mostaccioli
109 orecchiette (recchietelle)
110 ostie
111 pagnottini (pagnuttoine)
112 pan di spagna
113 pan dolce
114 pandolce del molise
115 pane casareccio
116 pannocchio
117 parrozzo molisano (pane rozzo)
118 pasta imperiale
119 pasta reale
120 pepatelli
121 pezzènde (pzzen't)
122 pigna (buccellato, piccillato)
123 pizza al pomodoro
124 pizza coi cicoli (ciccioli) di maiale
125 pizza di granone (pizza randign, panitte)
126 pizza scimia
127 quaresimali
128 raffaioli
129 ravioli scapolesi
130 riso con il latte
131 rococò
132 rosachitarre (rosacatarre)
133 sagnetelle
134 sanguinaccio
135 savoiardi
136 scarpelle (scrppell, scarpell, pizzell)
137 scattone (tassa, ru scattone)
138 scurpelle di belmonte (is)
139 soffio
140 staielle
141 strufoli
142 tacconelle (taccozze)
143 tagliolini
144 taralli con seme di finocchio
145 torrone del papa
146 tozzetti
147 uccelli (cielli, ciell’arechini, cillucc’)
148 zeppole
prodotti di origine animale (miele, prodotti lattiero caseari di vario tipo escluso il burro)
149 miele
preparazione di pesci, molluschi, crostacei e tecniche particolari di allevamento degli stessi
150 baccalà e cavolfiore arracanato
151 cannolicchio
152 gattuccio (a cagnole)
153 polpo essiccato (pulepe sicche)
154 razza quattr'occhi (u cchialine)
155 scapece
156 torpedine marezzata (a martiscene)
157 trigliette essiccate (trejezzole secche)
158 trota fario
159 vongola comune
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Michele Vitale
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4:15 PM
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Etichette: cibo, enogastronomia, food, tipicità
29 giugno 2009
come Internet cambia, piano piano, la nostra vita

La settimana scorsa ho conosciuto Marla, uno chef americano (ha vissuto e lavorato in Colorado) che ha deciso di cambiar vita trasferendosi nelle montagne del Piemonte dove conduce un avviato B&B, che conduce con passione assieme al marito italiano.
Marla mi ha raccontato la sua esperienza di blogger, dicendomi quanto è ciò sia stato fondamentale per il successo commerciale della sua attività, che ho appreso, è letteralmente sperduta tra le montagne piemontesi (quindi non facilmente raggiungibile).
Grazie al blog (che è cosa ben diversa e più complessa di un semplice "sito" - sia ben chiaro: un blog aziendale NON si improvvisa) il suo b&b è diventato un punto di riferimento tra i turisti della sua zona.
Del resto non c'è da sorprendersi se è vero che ormai la MAGGIORANZA (oltre il 70%) delle vacanze si costruiscono online e i turisti-consumatori-naviganti sono diventati sempre più sofisticati nella selezione e nella scelta delle informazioni che pongono a base delle loro decisioni di acquisto. Tra blog, trip advisor, social networks, twitter, facebook e friendfeed, del c.d. "sito internet" non sanno proprio cosa farsene....
p.s. Marla l'ho incontrata su un social network, ho preso appuntamento con twitter e abbiamo parlato su Skype :-)
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Michele Vitale
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4:58 PM
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23 giugno 2009
Ricette tipiche molisane: taccozze con ceci, patate colletortesi e scarole!
Some typical, special recipes from Molise
(english below)
Un appassionante mini-corso di cucina, tenuto dalla bravissima signora Maria a un piccolo gruppo di olandesi, in un piccolissimo, incantevole paesino sperduto tra le colline del piccolo Molise (Ripabottoni).
L'abbiamo organizzato qualche settimana fa, nel picc... aehm :-)... , nell' “Art & Breakfast” dell’olandese Janine Foppes.
Il simpatico gruppo di olandesi ha partecipato attivamente e con entusiasmo alla lezione (come si vede dalle foto) e si sono detti tutti intenzionati a ripeterla molto presto e a proporla a parenti ed amici.
La signora Maria, sinceramente, appassionata alla cucina molisana è' stata entusiasta di trasmettere questa passione agli stranieri.
Abbiamo lavorato a questa iniziativa io e Antonella Montagano (lei è interprete).
Ecco il gustoso e soprattutto nostrano menù che è stato oggetto della lezione:
-Rustico e bruschette
- "taccozze" con ceci,
- salsiccia nostrana
- patate alla colletortese
- bietole saltate
- e a concludere in dolcezza trionfo scarole con miele e macedonia di fragole
Una bellissima esperienza, che sicuramente ripeteremo presto.
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A few weeks ago we organised a little cooking course in a little cosy village in little Molise (central Italy). It was organized in the lit... ehm...:-) in the“Art & Breakfast” owned by the Swedish Janine Foppes.
A nice Dutch group took part in the lesson. Later they proved to be hot for that experience and to have the intention of living again in the proximate future and of proposing it to relatives and friends.
The lesson was held by a housewife from Colletorto (signora Maria), a little village located in the Molise hinterland, desiderous to convey that passion to foreign people.
Michele Vitale and the translator Antonella Montagano have worked on this initiative.
Here is the tasty and above all local lesson’s menu that, in the bargain, the group had for dinner:
- Rustic pie and toasted bread
- taccozze (hand-made pasta)
- local sausage,
- patate alla colletortese (local dish based on potatoes)
- pan-fried chards
- and to end with sweetness, scarole (a typical dessert) with honey and strawberries salad.
Here you can find the recipes.
A wonderful experience, that we'll definitely do again, soon! Would you like to join us next time?
Let us hold high the pride of Molise!
Prepariamo l'impasto...
We prepare the dough...
Stendiamo (Maria stende) la pasta
we (she) roll out the dough
In prima linea, le volenterose donne. In seconda linea, gli ingordi uomini...
First row: the willing ladies. Second row: the greedy men...
Dopo aver steso l'impasto, ci concediamo una piccola pausa per il vino
After kneading, and rolling out the dough we allow ourselves a
well-deserved wine break.
tutti a tagliare appassionatamente!
everyone's cutting passionately!
Che buone queste taccozze!!
Mhhhm.... how good these taccozze!
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Michele Vitale
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7:30 PM
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19 giugno 2009
Come far nascere una comunità di successo
(english below)
Il ragazzo seminudo del video con uno stile personalissimo (e anche un pò fatto...) sembra darci 3 validi consigli:
1. Siate originali - Quando tutti sono seduti, alzatevi e muovetevi, come meglio vi pare.
2. Evitate gli spazi affollati - Se la gente non vede spazio per una partecipazione creativa, probabilmente non parteciperà.
3. Sostenete la vostra comunità - Siate vicini agli early adopter e gioite della loro partecipazione. Sono loro che danno forza e sostegno al movimento. Celebrateli.
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HOW TO BUILD A SUCCESSFUL COMMUNITY
The half-naked, probably intoxicated, delight of a dancing man in this video teaches some valuable lessons on starting a movement.
1.Be different – When everybody else is sitting, stand up and start shaking what your mother gave you.
2. Avoid crowded spaces – If people don’t see room to creatively participate, they probably won’t.
3. Embrace your core community – Reach out to early adopters and delight in their participation. These are the people who give your movement legs. Celebrate them.
Tradotto liberamente da: http://sethsimonds.com/how-to-start-a-movement/
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Michele Vitale
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4:41 PM
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11 giugno 2009
Frutta e verdura non più buone come una volta? Ecco perchè.
A questa domanda tentano di rispondere degli esperti (nutrizionisti e biologi) invitati alla trasmissione "radio3 scienza", andata in onda qualche giorno fa su radio 3.
Vi inserisco qui sotto un estratto, che potete ascoltare.
In sostanza gli esperti sottolineano che l'essenza della qualità (cioè il buon sapore) di frutta e verdura è dovuta al giusto il momento della raccolta e alle modalità e tempi del trasporto/conservazione (che possono durare anche SETTIMANE) prima dell'arrivo sulle nostra tavole.
La frutta e la verdura vengono colte acerbe perchè si conservano e trasportano meglio; a tanto (e molto altro ancora!) arrivano le logiche dis-umane e industrializzanti imposte dalla Grande Distribuzione Organizzata.
Gli esperti non danno una risposta alla domanda "come avere frutta e verdura buona nonostante tutto questo".
Allora vi segnalo io qualcuno che questa risposta sta cercando di darla, proprio qui in Molise, cogliendo la verdura il giorno prima del giorno in cui sarà mangiata, al punto di maturazione ideale. Anche se il consumatore si trova a 800 km di distanza:
http://parcodeibuoi.com/category/frutta-verdura
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Michele Vitale
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30 maggio 2009
Come fanno scempio dell'Italia all'estero - Italy's slaughter abroad
Si tratta della pubblicità attuale negli USA di un piatto surgelato Bertolli ("rigatoni al pollo e broccoli"). Sapete cosa dice il commento sotto (traduzione letterale)?
"(questo) è solo uno dei menù con tutte le ragioni per non andare al ristorante italiano stasera. I piatti congelati Bertolli".
Qui sotto un ingrandimento dell'elegante invito.
P.s. Bertolli dal '93 era in mano agli anglo-olandesi dell'Unilever (quelli che fanno il detersivo Svelto) e dal 2008 è stata venduta agli spagnoli del Gruppo SOS.Per chiamarsi così devono essere proprio alla frutta...
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Michele Vitale
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7:54 PM
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